Festival Sabir, meno Frontex Plus e più co-sviluppo

Khalid Chaouki (PD), Andrea Stocchiero (Focsiv) e Elly Schlein (Parlamento europeo, PD) al festival Sabir di Lampedusa

Khalid Chaouki (PD), Andrea Stocchiero (Focsiv) e Elly Schlein (Parlamento europeo, PD) al festival Sabir di Lampedusa

Aprire canali umanitari e di mobilità regolare da un lato all’altro del Mediterraneo e togliere così potere alle reti criminali che lucrano sulla migrazione, evitare di sottrarre ai paesi di emigrazione il personale qualificato – ad esempio in ambito sanitario – per non aumentare ulteriormente il loro impoverimento che genera, poi, ulteriori partenze, dare voce e ruolo alle diaspore dei migranti e trasformare il meccanismo dei rientri volontari assistiti in qualcosa che non sia semplicemente una sorta di espulsione consensuale ma piuttosto uno strumento per dare ai migranti competenze che li facciano crescere professionalmente e li rendano una risorsa. Queste le raccomandazioni emerse dalla giornata di lavoro al festival Sabir di Lampedusa, dove associazioni e Ong Continua a leggere

L’Italia, l’UE e l’agenda di sviluppo post-2015

Pistelli@UIPE
Il viceministro degli Affari Esteri Lapo Pistelli alla Giornata di consultazione nazionale sull’Agenda di sviluppo post-2015

«Chiedo alla società civile di continuare a innalzare il livello di ambizione, però aiutiamoci reciprocamente a abolire i “ma anche” e ad arrivare a dei “dunque”». Sceglie la concretezza il viceministro agli Esteri Lapo Pistelli nel suo intervento di oggi a Roma alla Giornata di consultazione nazionale sull’Agenda di sviluppo post-2015 promossa da Concord Italia, il capitolo italiano della confederazione europea delle ONG, e da GCAP, la Coalizione contro la povertà. Riproponendo una metafora a lui cara, Pistelli ha ribadito la necessità di definire una «grammatica comune dello sviluppo» in contrapposizione alla lista quasi enciclopedica di scopi e obiettivi – circa centosessanta – individuati in sede ONU nel lavoro preparatorio per definire l’agenda di sviluppo che sostituirà gli Obiettivi del millennio. L’ambizione italiana nel semestre di presidenza europea per quanto riguarda lo sviluppo è quella di arrivare a una posizione comune e sintetica, ha concluso il viceministro che sulla riforma della cooperazione italiana recentemente approvata ha assicurato: «Potranno volerci non sei mesi ma sei mesi e dieci giorni, ma siamo già al lavoro per l’implementazione perché vorremmo che il 2015 fosse davvero l’anno in cui la nuova cooperazione italiana entra visibilmente in campo». Continua a leggere

Cooperazione e profit, teniamo gli occhi aperti

Mamme in fila per vaccinare i loro bambini in una maternità del nord del Mozambico

Mamme in fila per vaccinare i loro bambini in una maternità del nord del Mozambico

Abbiamo due notizie: una è che il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ricavato qualche giorno nella sua fittissima agenda, determinata anche dal semestre di presidenza UE, per andare in Africa – Mozambico, Angola e Congo Brazzaville – accompagnato dai rappresentanti di alcune grandi aziende italiane per rilanciare, attraverso nuovi accordi commerciali, la posizione dell’Italia nella politica e nell’economia internazionale. È il primo premier italiano, negli ultimi trent’anni, che fa un viaggio di questo genere. L’altra è che la riforma della legge sulla cooperazione è passata: manca la seconda lettura del Senato ma, dicono gli esponenti del mondo della cooperazione, «è fatta», e da ora in poi la cooperazione dovrebbe essere parte non solo integrante ma anche qualificante della politica estera italiana. Sono buone notizie, ma leggendole bene hanno dentro alcuni elementi che potrebbero trasformarle in notizie così così, se non addirittura pessime.

Rilancio dell’economia italiana, ma non a qualunque costo

L’Italia ha bisogno di energia e di vendere i propri prodotti, non c’è dubbio e non c’è niente di male, oltretutto. Che un governo si attivi perché questo succeda non può che rallegrare. Ma il come e il con chi sono importanti. Continua a leggere

Six On The Way

I Six On The Way con Mons. Ponce de Léon

I Six On The Way con Mons. Ponce de Léon

FRA Version française

Nei giorni della visita di MCO a Manzini il clima nella casa vescovile era particolarmente allegro: quattro bambine dai due ai nove anni correvano e giocavano nelle sale e nel cortile. Faustine, Rose, Bertille e Zélie, così si chiamano le quattro sorelle, stanno facendo il giro del mondo con i loro genitori, mamma Aurélie e papà Bastien, francesi di Lione. Al viaggio affiancano anche la missione: nei luoghi in cui si fermano, infatti, si rendono disponibili a collaborare alle attività di missioni e associazioni locali, ad esempio sistemando o ridipingendo sale e aule o visitando bambini malati (come hanno fatto alla Hope House di Manzini).

Il viaggio durerà otto mesi per continente in America Latina, Asia e Africa, due anni in totale per stare “in sei per strada”, o Six On The Way, come recita la scritta sul loro Land Rover Defender modificato fino a diventare una specie di mini-appartamento con le ruote dal quale Bastien sale e scende per sistemare, organizzare, riordinare l’equipaggiamento. “Abbiamo appena percorso il tratto latino-americano”, spiega Bastien, “e ora vedremo un pezzo di Africa. La parte più complicata e costosa sono i trasferimenti da un continente all’altro, quando dobbiamo mettere l’auto in un container e salire tutti e sei su un aereo che ci poterà alla destinazione successiva dove aspetteremo l’arrivo della macchina per poi riprendere la strada”.
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Passata la riforma della 49/87, la cooperazione sarà qualificante, purple e blending

Il seminario sul DDL di riforma della cooperazione alla Camera dei Deputati il 22 luglio

Il seminario sul DDL di riforma della cooperazione alla Camera dei Deputati il 22 luglio

Con 251 voti favorevoli la Camera ha approvato il 17 luglio la riforma delle legge 49/87 che regola la cooperazione allo sviluppo italiana. Dopo oltre dieci anni di dibattito la cooperazione camminerà su quattro nuove “gambe”, come le ha definite mercoledì scorso Emilio Ciarlo, consigliere del vice ministro Lapo Pistelli, a un seminario presso la Pontificia Università Lateranense.
Le prime due gambe,

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Più forza alla speranza

SwazilandProjects

È iniziato a Manzini il progetto More Strength To Hope per il rafforzamento dei servizi sanitari e delle strutture della Hope House, centro per malati terminali gestito da Caritas Swaziland. Si tratta di un intervento che garantirà, oltre a una serie di adeguamenti strutturali, l’aggiornamento dello staff e la formazione dei pazienti e dei membri delle loro famiglie che li assistono.

Quest’ultima attività permetterà di realizzare il cosiddetto task shifting (trasferimento dei compiti) che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte raccomandato perché Continua a leggere

Milano e i migranti, in due puntate su MC

Una lunga passeggiata da San Siro a via Paolo Sarpi, da via Padova a Baranzate raccogliendo le testimonianze e i racconti dei responsabili di Caritas ambrosiana, Ufficio per la pastorale di Migranti, casa della Carità e altri protagonisti della Milano multietnica: ecco la proposta di Missioni Consolata per la seconda tappa del ciclo di reportage sulle metropoli italiane e i migranti.
Dopo la prima puntata sul numero di giugno, ora è on line anche la seconda.

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Verso le elezioni europee

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A poco più di venti giorni dalle elezioni europee, le testate missionarie italiane aderenti alla Federazione della Stampa Missionaria Italiana – Fesmi (tra cui anche Missioni Consolata) pubblicano congiuntamente un editoriale per richiamare l’attenzione sulle cinque grandi tematiche che i rappresentanti eletti a Bruxelles e a Strasburgo dovrebbero, secondo le riviste missionarie, avere a cuore: gli Epa (Accordi di partenariato economico), la pace e il commercio delle armi, l’emigrazione e l’immigrazione, la cooperazione internazionale e il volontariato e la libertà religiosa.

Nel frattempo Presseurop, il sito d’informazione che pubblicava ogni giorno una selezione di articoli scelti tra oltre duecento testate della stampa internazionale tradotti in dieci lingue e che ha chiuso a dicembre 2013 per mancanza di finanziamenti, rimane inattivo.

Il team di Presseurop ha lanciato un blog, Friends of Presseurop, attraverso il quale cercare Continua a leggere

Costa d’Avorio, a scuola di pace

Si è concluso il progetto A scuola di pace all’apatam, un’iniziativa dei missionari della Consolata in Costa d’Avorio per l’alfabetizzazione e la formazione della popolazione di Marandallah, nella regione di Worodougou (parte centro-settentrionale del paese).

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L’apatam è una sorta di paillote, o grande capanna; in Africa occidentale è una delle più diffuse strutture per l’aggregazione e, nelle sue varianti più grandi, è in grado di Continua a leggere

Il punto sui conflitti in Africa Centrale

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In Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Repubblica Democratica del Congo sono in corso una serie di conflitti che rendono l’area una polveriera. Gli sfollati e i rifugiati del tre Paesi raggiungono i due milioni.

Sud Sudan, “situazione volatile”

I rappresentanti del presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, e del suo rivale , l’ex vice presidente Riek Machar , sono riuniti ad Addis Abeba per tentare di negoziare un accordo e un cessate il fuoco per mettere fine al conflitto, iniziato lo scorso 15 dicembre, che ha provocato almeno un migliaio di vittime e oltre quattrocentomila sfollati. Continua a leggere