Microprogetti realizzati in Colombia


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Alcuni ragazzi che partecipano la progetto

Semillero de paz (Incubatore di pace)

La popolazione beneficiaria del progetto si trova nella zona della Ciudadela Chairense a Cartagena del Chairá, Caquetá, popolata per lo più da famiglie sfollate a causa dei conflitti armati.

Si tratta di una popolazione di circa 3.000; la maggior parte delle famiglie ha una media di quattro-cinque figli, il fenomeno delle madri single è molto frequente. Il processo di insediamento di tali famiglie dura cinque anni. Le condizioni abitative, nutrizionali, dell’istruzione e dei servizi pubblici sono molto precarie.

I bambini frequentano la scuola, che li impegna mezza giornata, ma nel tempo libero sono esposti a rischi come la tossicodipendenza, la prostituzione infantile e la criminalità. Questo avviene perché i genitori, impegnati in una quotidiana lotta per garantirsi la sussistenza, non possono dedicarsi alla cura e protezione dei bambini. È necessario dunque un lavoro insieme ai bambini e alle loro famiglie che promuova metodi educativi più adeguati basati sull’ascolto e sulla cura.

Intervento: acquistare materiale didattico e ludico per l’istruzione, il tempo libero e attività ricreative per i bambini e le loro famiglie (sport, danza e laboratori didattici)

Beneficiari: 50 bambini (32 bambine e 28 bambini) e le loro famiglie

PROGETTO COMPLETATO


 Cura della “casa comune”

CasaComuneLeguizamo

Insediamenti sul fiume vicino Puerto Leguizamo e La Tagua

L’Amazzonia colombiana, come il resto dell’Amazzonia, è immensamente ricca di biodiversità; tuttavia, l’intervento umano sta modificando radicalmente l’ambiente.

Tra i fattori che maggiormente influenzano questo cambiamento, i principali sono l’allevamento estensivo del bestiame, l’estrazione mineraria illegale, l’inquinamento dei fiumi, la deforestazione, la coltivazione della coca.

Anche nella zona di Puerto Leguizamo, Putumayo, dove si svolge questo progetto, la popolazione locale non conosce le più elementari nozioni di difesa dell’ambiente né i pericoli, immediati e di lungo periodo, connessi alla distruzione dell’ecosistema.

Fornire informazioni e formazione su questi temi è necessario anche per responsabilizzare le comunità e permettere ai suoi membri di acquisire, attraverso la conoscenza, una maggior autostima e combattere il senso di abbandono e rassegnazione che l’incertezza e la violenza diffusa creano nella popolazione.

Intervento: acquistare materiale didattico e realizzare opuscoli informativi; raccogliere le testimonianze degli anziani su cosmogonia, miti e leggende indigeni, in particolare sulla parte di questo sapere tradizionale che favorisce la salvaguardia dell’ambiente; realizzare incontri con i giovani di quattro località del Vicariato di Puerto Leguizamo più un incontro congiunto annuale.

Beneficiari: 300 giovani del Vicariato di Puerto Leguizamo

PROGETTO COMPLETATO


Il trasporto sul fiume Caquetá, La Tagua, Colombia (dal sito di Consolata.us)

Sensibilizzazione in materia di salute

Il principale fattore alla base della necessità di formazione sanitaria a La Tagua, Caquetá, è che il fiume Caquetá, il più grande che attraversa la zona di intervento, è profondamente contaminato da sostanze chimiche utilizzate per l’estrazione mineraria, in particolare dal mercurio.

È dunque urgente sensibilizzare la popolazione locale al pericolo rappresentato da questa contaminazione e alle modalità per proteggersi. La situazione è inoltre aggravata dalla mancanza di acqua potabile; per questo è necessario anche fornire formazione sul corretto uso dell’acqua, sull’utilizzo dei filtri e sulla bollitura.

Infine, la situazione nutrizionale e igienica è decisamente preoccupante, anche a causa dell’assenza di servizi sanitari pubblici e della difficoltà di accesso ai farmaci di sintesi per la popolazione locale. Per questo un’ulteriore componente dell’intervento sarà quello di fornire informazioni sui legami fra nutrizione, igiene e sanificazione dell’acqua e di valorizzare, ove possibile, i rimedi efficaci della medicina tradizionale.

Intervento: data la conformazione del territorio, l’unico modo efficace di fare formazione sanitaria e prevenzione è visitare le comunità. Il progetto quindi prevede costi di materiale didattico, personale sanitario itinerante, trasporto e equipaggiamento.

Beneficiari: 1.200 persone, gli abitanti di un insediamento, 16 villaggi rivieraschi e 22 comunità più piccole.

PROGETTO COMPLETATO


CaliTeatro

I giovani afro-discendenti di Cali

Teatro degli oppressi: uno strumento educativo alternativo

Gli afro-discendenti sono i discendenti degli schiavi deportati dall’Africa a partire dalla fine del XVI secolo e liberati in Colombia nel 1851 con l’abolizione della schiavitù.

La popolazione afro-discendente colombiana è da sempre marginalizzata e subisce discriminazioni molto simili a quelle patite dalle popolazioni indigene. Secondo i dati del Banco de la Republica, il salario medio percepito dagli afro è un terzo di quello nazionale, la loro speranza di vita è del venti per cento inferiore e l’85 per cento non ha accesso ai servizi pubblici di base.

Nelle grandi città, inoltre, ai problemi che interessano la popolazione afro si aggiungono quelli tipici del degrado delle periferie urbane. Questo insieme di condizioni ha indotto negli afro-discendenti un generalizzato senso di impotenza e rassegnazione rispetto alla loro condizione che li spinge a ripiegare su metodi di sostentamento degradanti e li espone al reclutamento da parte delle organizzazioni criminali.

Intervento: i missionari della Consolata a Cali portano avanti da anni un programma di riabilitazione valorizzazione della cultura afro. Fra le attività ci sono lo studio delle conoscenze ancestrali afro, la formazione professionale e diverse iniziative volte a motivare e sostenere i giovani afro-discendenti nel loro sforzo di uscire dalla marginalità. Questo progetto attraverso il teatro, fornisce ai beneficiari uno strumento innovativo attraverso il quale ottenere una comprensione più profonda sia del sistema sociale e dell’oppressione sistematica che produce iniquità e ingiustizia che dei meccanismi emotivi che bloccano la realizzazione delle aspirazioni individuali.

Beneficiari: 60 bambini, adolescenti e giovani di Cali e municipi limitrofi

PROGETTO COMPLETATO

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