Microprogetti realizzati in Costa d’Avorio


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Blesseoua, la cucina prima dell’intervento

Costruzione della cucina per la scuola elementare statale di Blesseoua, Grand Zattry, San Pedro

La scuola elementare statale di Blessoua, Costa l’Avorio meridionale, ha 456 alunni. La scuola dispone di una cucina precaria che diventa ancora più disagevole utilizzare durante la stagione delle piogge. Questo comporta tempi molto lunghi e imprevedibili per la preparazione del pasto dei bambini, dal momento che chi cucina deve combattere con pioggia e vento.

I ritardi si ripercuotono sull’insegnamento, poiché l’orario del pasto cambia continuamente a seconda delle condizioni climatiche e stravolgendo così il normale orario scolastico.

La scuola riunisce figli di ivoriani ma anche di togolesi, burkinabè e beninesi venuti in Costa d’Avorio per lavorare nelle piantagioni di cacao: la socializzazione fra questi bambini è un mattone basilare nelle fondamenta della pace che il paese sta costruendo dopo essere uscito da una guerra civile che si alimentava anche della manipolazione dell’odio fra ivoriani e stranieri.

Intervento: costruzione di una piccola cucina in muratura per la scuola

Beneficiari: 456 bambini della scuola e le loro famiglie, 15 insegnanti e il cuoco

Il progetto, ora concluso, prevede un ampliamento delle attività che prevedono:

  • la costruzione ed equipaggiamento di altre tre classi che permetterà di passare da 76 a 40 alunni per aula;
  • la costruzione di tra alloggi per gli insegnanti, attualmente insufficienti e danneggiati;
  • la produzione di 500 magliette e berretti per la sensibilizzazione all’importanza dell’istruzione

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PROGETTO COMPLETATO – RAFFORZAMENTO IN CORSO


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La scuola di Sago

Mobilio per la sala polivalente della scuola di Sago

Sago è un villaggio rurale a 53 km dal mare nel dipartimento di Sassandra, Costa d’Avorio sudoccidentale. Non ci sono strade asfaltate, acqua corrente ed energia elettrica ad alta tensione sono fornite mediante un generatore che funziona solo di notte.

La popolazione, di circa 70 mila abitanti, si compone di piccoli agricoltori e coltivatori di cacao, di palma e gomma. Diversi sono i gruppi etnici dal momento che qui vivono, accanto agli ivoriani, un gran numero di immigrati provenienti da Stati confinanti. I musulmani sono la metà della popolazione, i cristiani il trenta per cento e gli animisti il venti.

Nel territorio ci sono 24 scuole primarie ma mancano gli spazi dove realizzare con i bambini incontri, formazione extra-scolastica, doposcuola. La scuola primaria Notre Dame de la Consolata di Sago, gestita dai nostri missionari, ha circa trecento alunni e dispone di una sala dove si svolgono le attività complementari e alcuni dei servizi scolastici.

La sala ha anche la funzione di mensa per i bambini della scuola elementare, spazio per i corsi di alfabetizzazione degli adulti, doposcuola, incontri formativi e ricreativi con i bambini e altre iniziative formative con la comunità locale. Al momento, però, la sala non può essere utilizzata per queste attività perché manca del mobilio.

Intervento: Dotare dei mobili necessari la sala polivalente

Beneficiari: gli oltre 300 alunni della scuola

PROGETTO COMPLETATO


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Il villaggio di Dianra

Cases de santé (progetto AmiCo 7/2016) e pozzi tradizionali a Dianra
Apatam e fotovoltaico per Dianra

Dianra si trova nel nord della Costa d’Avorio, in una zona che durante le guerre civili ivoriane si è trovata sotto il controllo dei ribelli al governo centrale. È un’area isolata e difficoltosa da raggiungere a causa dello stato precario delle infrastrutture e delle vie di comunicazione. Le principali coltivazioni sono quelle del cotone, del mais, del riso e dell’anacardio.

A Dianra Village, a circa ventidue chilometri dal centro della missione di Dianra, sorge un centro sanitario con maternità, il CSJA (Centre de Santé Joseph Allamano) che, insieme al centro di salute di Marandallah garantisce l’assistenza sanitaria alla popolazione locale in collaborazione con il SSN.

È necessario rendere l’assistenza di base più capillare negli undici villaggi della zona: individuare in tempo alcune patologie e curarle in loco, infatti, alleggerisce il carico di lavoro del centro sanitario di Dianra, già in difficoltà per il grande afflusso di pazienti. Servono dunque delle cases de santé, piccoli edifici per la sanità di base.

Inoltre, la zona è caratterizzata da tassi di analfabetismo fra i più alti della paese (si arriva punte dell’80%) e da frequente abbandono scolastico da parte dei bambini delle elementari. Per questo la missione intende avviare un programma di alfabetizzazione degli adulti e dei bambini in abbandono scolare.

Intervento: costruzione di cases de santé e pozzi tradizionali; costruzione di un apatam (paillotte) e installazione del fotovoltaico per i corsi di di alfabetizzazione.

PROGETTO COMPLETATO


I padri John Baptist, Alexander e Ramón all’entrata del dispensario di Marandallah

Acquisto medicinali per il dispensario di Marandallah 

Il Centre de Santé Catholique Notre Dame de la Consolata (CSCNDC) Marandallah è situato nella sotto-prefettura di Marandallah, nel Dipartimento di Mankono (regione del Bere), a circa 500 km a nord-ovest di Abidjan, capitale economica della Costa d’Avorio. Marandallah è un villaggio isolato in una zona di savana erbosa dove la popolazione vive di agricoltura e allevamento tradizionali e di sussistenza.

Si registrano casi di malnutrizione tra i bambini; inoltre, la scarsità di acqua potabile è alla base di tante delle patologie riscontrate. La conoscenza dei principi di una corretta nutrizione è poco diffusa e per questo  sia presso il centro che nei villaggi il personale sanitario svolge attività  di formazione e informazione su questo tema.

Durante la stagione secca, l’abbondante presenza di polvere e l’arrivo del secco vento di harmattan rendono la popolazione vulnerabile alla meningite e alle malattie respiratorie. La copertura sanitaria è precaria e la popolazione, anche per la scarsità di centri sanitari, si affida molto alla medicina tradizionale che spesso però peggiora lo stato clinico di chi vi ricorre. L’accesso per i pazienti a farmaci di qualità è difficoltoso, mentre è presente un commercio clandestino di medicinali contraffatti con costante rischio di avvelenamento per chi li usa.

Intervento: Acquisto di farmaci per il dispensario
Beneficiari: gli oltre tremila pazienti ambulatoriali, circa 170 partorienti, cinquemila utenti del laboratorio per test della malaria, dell’HIV, della TBC e altri e, in generale, il bacino d’utenza del centro sanitario, pari a circa quarantamila persone. ó

PROGETTO COMPLETATO PER LA PARTE RELATIVA AL 2016, IN CORSO PER IL 2017

Leggi su Missioni Consolata di marzo e aprile 2017 i reportage sulla Costa d’Avorio

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