Microprogetti realizzati in Tanzania


MshindoTraining

Alcune studentesse del centro formazione di Mshindo

Macchine per cucire per il centro di formazione professionale di Mshindo (Iringa)

Mshindo si trova alla periferia di Iringa, città della Tanzania centrale che conta circa 110 mila abitanti nell’area urbana e 245 mila nella parte rurale. La missione si trova nella città di Iringa, ma si estende anche alla periferia.

La zona è caratterizzata da estrema povertà a causa della mancanza di acqua che rende più difficile coltivare, un’alta percentuale di disoccupazione, un elevato tasso di abbandono scolastico (molte famiglie non possono permettersi di mantenere i figli agli studi), la diffusione del fenomeno dei bambini di strada dovuto anche al fatto che molte giovani madri non riescono a garantire loro cibo e cura.

Molti giovani ripiegano sulla prostituzione occasionale o sul micro-crimine per garantirsi la sussistenza. Iringa è uno dei distretti tanzaniani con il tasso di prevalenza dell’HIV più elevato (intorno al 9%, contro il 5 della media nazionale).

Per far fronte a questa situazione, la missione ha creato un centro di formazione per le ragazze che hanno abbandonato la scuola o che non hanno potuto frequentarla. Il Centro si occupa di formazione umana e professionale con corsi di durata biennale in sartoria dai quali annualmente escono circa trenta ragazze in grado di avviare piccole attività generatrici di reddito in ambito sartoriale.

Il centro offre anche supporto psicologico soprattutto alle vittime di stupro, alle giovani che hanno avuto gravidanze indesiderate o che sono state abbandonate dalla famiglia. genitori anche, e solo per citarne alcuni. È ora opportuno potenziare i corsi di sartoria e introdurre corsi di informatica che permettano a queste giovani di ampliare gli ambiti professionali in cui trovare lavoro.

Intervento: acquisto e installazione di macchine per cucire e computer.

Beneficiari: circa sessanta ragazze che ogni anno frequentano una delle due annualità del corso

PROGETTO COMPLETATO


MshindoKG

Gli interni dell’asilo da arredare

Banchi, sedie e lavagne per tre asili a Mshindo (Iringa)

Sempre a Mshindo (vedi progetto precedente) i missionari della Consolata gestiscono tre asili che contano complessivamente 240 bambini fra i due e i sei anni.

Nella maggior parte dei casi, le famiglie degli alunni sono indigenti; con il contributo che i genitori, sempre con molta difficoltà, riescono a versare per l’asilo è possibile coprire i costi del salario degli insegnanti e la manutenzione ordinaria delle strutture, ma non acquistare materiale o arredamento. Per questo, i bambini siedono a terra e il materiale didattico è scarso.

Con questo progetto si intende creare per i bambini un ambiente più accogliente, permettendo loro di utilizzare banchi (condivisi da tre alunni) e sedie, dotando le classi di lavagne e e di cattedre e sedie per gli insegnanti.

Intervento: acquisto e installazione di sedie, cattedre, banchi e lavagne

Beneficiari: 240 bambini dai 2 ai 6 anni

PROGETTO COMPLETATO


PawagaEme

Riparo di fortuna dopo l’alluvione

Farmaci antimalarici per le vittime dell’alluvione a Pawaga (Iringa)

Pawaga si trova a circa ottanta chilometri da Iringa, in una zona semi-arida. La coltivazione principale è il riso. Quest’anno le piogge, solitamente scarse e brevi, sono state così abbondanti da provocare inondazioni e costringere molte persone a sfollare mentre le loro proprietà sono state distrutte.

Le piogge hanno poi cominciato a diminuire e la popolazione sta lentamente ricostruendo le case; tuttavia, in alcune aree c’è ancora acqua stagnante e questo crea un ambiente favorevole alla proliferazione di zanzare portartici di malaria. Molte più persone del solito sono state colpite da questa malattia.

I missionari della Consolata gestiscono a Pawaga un dispensario che affronta i problemi nutrizionali e sanitari della popolazione locale. Ma gli eventi atmosferici di quest’anno hanno creato una situazione sanitaria difficile alla quale il dispensario fatica a far fronte con le risorse che ha a disposizione.

Intervento: acquisto di farmaci antimalarici e di altro tipo per curare la malaria e le patologie ad essa associate; acquisto e distribuzione di zanzariere che permettano al maggior numero di persone possibile di dormire al riparo dalle zanzare.

Beneficiari: il bacino d’utenza del dispensario di Pawaga (solo i bambini seguiti per la malnutrizione sono 1.500 all’anno)

PROGETTO COMPLETATO


Manda

Alcuni membri della comunità di Manda

Sostegno agli anziani e ai malati di Manda (Dodoma)

Manda si trova sugli altipiani meridionali della Tanzania, a quaranta chilometri dalla città di Dodoma, capitale del paese. La maggior parte degli abitanti vive di agricoltura di sussistenza coltivando mais, fagioli e semi di girasole. Il terreno è poco fertile e il clima semi-arido.

La malaria è endemica e la mortalità infantile ha tassi elevati; la popolazione locale, a causa delle difficoltà economiche, spesso non ha di che pagarsi le cure. Le condizioni sanitarie sono particolarmente difficili per gli anziani o per le persone con malattie croniche (diabete, ipertensione, patologie dermatologiche).

I missionari della Consolata a Manda stanno lavorando per garantire a sempre più persone l’accesso ai farmaci, al cibo e a condizioni abitative dignitose e sicure. L’attenzione è principalmente per le fasce più vulnerabili, cioè malati e anziani, a cui vengono forniti farmaci e zanzariere per contrastare la malaria.

Intervento: acquisto di farmaci per curare la malaria e altre malattie; acquisto e distribuzione di zanzariere, acquisto di kit per il test della malaria e dell’HIV; acquisto di coperte.

Beneficiari: la popolazione servita dalla missione di Manda

PROGETTO COMPLETATO


MgongoTAN

Il complesso di Mgongo, con la Faraja House

Equipaggiamento per il laboratorio del dispensario Faraja (Mgongo)

Mgongo si trova nei dintorni di Iringa. Qui i missionari della Consolata gestiscono la Faraja House, centro per ragazzi di strada fondato nel 1993, in un complesso del quale fanno parte anche la Scuola Tecnica, che ha ogni anno circa settanta studenti e offre corsi in falegnameria, calzoleria e meccanica, e il dispensario.

Quest’ultimo fornisce un servizio fondamentale sia ai ragazzi del complesso Faraja House – Scuola Tecnica sia alla più vasta popolazione di Mgongo.

Secondo le statistiche fornite nel 2015 dal medico responsabile, le patologie più diffuse sono: tifo, infezioni della pelle, infezioni respiratorie acute, gastroenterite, bronchite, vermi intestinali, malattie infiammatorie genitali e altre malattie come la malaria.

Allo stato attuale, il dispensario ha un solo microscopio che non funziona correttamente, al laboratorio mancano attrezzature per le analisi chimiche. Secondo il parere del medico incaricato, è necessario migliorare la dotazione di attrezzature del laboratorio e quella di medicinali della farmacia, in modo da poter servire e trattare tutti i pazienti che abbiano patologie curabili in loco senza dover ricorrere a prestazioni complesse (ricoveri, interventi chirurgici) eccetera.

Intervento: acquisto di microscopio, analizzatore automatico e altre macchine da laboratorio per il dispensario

Beneficiari: il bacino d’utenza del dispensario Faraja

PROGETTO COMPLETATO


SONY DSC

Lugono, donne in fila per l’acqua

Pozzo per il villaggio di Lugono (Morogoro)

Lugono è un villaggio con una popolazione di 1.867 abitanti secondo il censimento 2012; si trova a 28 chilometri da Morogoro sulla strada per Iringa (Iringa Road).

La zona di Morogoro soffre di una cronica carenza d’acqua; il clima è seccon, le precipitazioni non sono costanti e i corsi d’acqua scarsi. La devastazione ambientale continua ha aggravatole difficoltà nell’approvvigionamento idrico: le montagne intorno alla zona sono state infatti disboscate e i torrenti che avevano origine sulle montagne sono ora asciutti.

La diffusione del tifo come la recente epidemia di colera a Morogoro sono legate alla mancanza di acqua potabile e pulita. La popolazione locale sta comprando l’acqua da venditori ambulanti, che si riforniscono a fonti sconosciute e per questo non sicure.

Le donne e i bambini sono la parte della comunità che più duramente subisce gli effetti della situazione. Oltre alle conseguenze sanitarie, infatti, la mancanza di acqua ha effetti negativi sulla scolarizzazione – i bambini incaricati dalle famiglia di cercare acqua lasciano la scuola – e sui mezzi di sussistenza delle persone, poiché dover comprare acqua impone una spesa che toglie risorse alle piccole attività agricole e commerciali di cui le famiglie vivono.

L’obiettivo principale del progetto è quello di fornire acqua pulita per tutti i residenti di Lugono. Occorre costruire un pozzo con una perforazione di 90 metri di profondità. La prospezione per individuare il luogo esatto dove scavare e installare la pompa è stata fatta. La società per fare il lavoro è già stato individuato ed i prezzi concordati.

Quanto alla successiva gestione del pozzo, saranno i leader comunitari a regolare il servizio assicurandosi che non ci siano discriminazioni; gestiranno inoltre i contributi mensili delle famiglie e il denaro sarà conservato su un conto corrente comunitario al quale attingere per la successiva manutenzione.

Intervento: scavo di un pozzo, installazione della pompa

Beneficiari: i 1.867 abitanti di Lugono

PROGETTO COMPLETATO


Le immagini di alcune delle attività realizzate

Il pozzo a Lugono

Il nuovo microscopia per il dispensario di Faraja House

L’aula con mobilio e lavagna rinnovati a Mshindo

Le macchine per cucire al centro di formazione di Mshindo