Microprogetti in corso


BRASILE

Baixo Cotingo, il generatore per il pozzo

Perforazione e messa in opera di un pozzo artesiano che serva la scuola Índio Prurumã II e la comunità circostante

La scuola statale Índio Prurumã II (Roraima, Brasile) ha 85 alunni e 9 professori, con crescenti richieste di iscrizione ogni anno. Le quattro esistenti aule sono di fango, lamiera, pali e assi di legno. Lo Stato ha riconosciuto la scuola ma non le fornisce le risorse necessarie per costruire delle strutture più stabili e adeguate, per cui i ragazzi si trovano a far lezione in condizioni precarie che diventano insostenibili durante le piogge. Grazie a un microprogetto del 2016, la parte di costruzione delle aule è stata completata.

La scuola, come d’altronde l’intera comunità, non dispone però ancora di fonti d’acqua affidabili e igienicamente sicure. Fra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 un’ondata di siccità particolarmente forte ha messo a dura prova la popolazione locale, costretta a dipendere giornalmente dall’arrivo del camion–pompa inviato dal Municipio o a utilizzare fonti d’acqua di fortuna, con tutte le conseguenze negative sotto il profilo igienico-sanitario.

Ad oggi è stato acquistato il generatore che garantirà il funzionamento della pompa, mentre sono in corso i lavori per realizzare lo scavo e il completamento del pozzo.

Intervento: perforazione e messa in opera di un pozzo artesiano che garantisca acqua pulita alla scuola e alla comunità circostante.

Beneficiari: 85 bambini della scuola e le loro sette comunità indigene di cui fanno parte.

Donatore: donatore privato

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COSTA D’AVORIO

La cucina di Blesséoua temporaneamente adibita a classe

Rafforzamento della scuola elementare statale di Blesseoua, Grand Zattry, San Pedro

La scuola elementare statale di Blessoua, Costa l’Avorio meridionale, ha 456 alunni. La scuola dispone di una cucina precaria che diventa ancora più disagevole utilizzare durante la stagione delle piogge. Questo comporta tempi molto lunghi e imprevedibili per la preparazione del pasto dei bambini, dal momento che chi cucina deve combattere con pioggia e vento. I ritardi si ripercuotono sull’insegnamento, poiché l’orario del pasto cambia continuamente a seconda delle condizioni climatiche e stravolgendo così il normale orario scolastico.

La scuola riunisce figli di ivoriani ma anche di togolesi, burkinabè e beninesi venuti in Costa d’Avorio per lavorare nelle piantagioni di cacao: la socializzazione fra questi bambini è un mattone basilare nelle fondamenta della pace che il paese sta costruendo dopo essere uscito da una guerra civile che si alimentava anche della manipolazione dell’odio fra ivoriani e stranieri.

Nel 2016 è stato possibile costruire una sala che sarà adibita a cucina non appena saranno completate le nuove aule mentre per il momento la comunità locale ha deciso di utilizzarla come classe

Intervento:

Il progetto, ora concluso, prevede un ampliamento delle attività che prevedono:

  • la costruzione ed equipaggiamento di altre tre classi che permetterà di passare da 76 a 40 alunni per aula;
  • la costruzione di tra alloggi per gli insegnanti, attualmente insufficienti e danneggiati;
  • la produzione di 500 magliette e berretti per la sensibilizzazione all’importanza dell’istruzione

Beneficiari: 456 bambini della scuola e le loro famiglie, gli insegnanti e il cuoco

Vuoi aiutarci? Puoi fare una donazione con causale “Progetto 7/2017 – Scuola Blesseoua


REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

 

Le strade di Bisengo Mwambe

Formazione del personale sanitario del dispensario e della maternità di Bikuku

La missione di Bisengo Mwambe si trova nel comune di Kimbanseke, quartiere Bikuku, alla periferia di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.

La popolazione è stimata in 200.000 abitanti, molti provenienti delle altre aree di Kinshasa distrutte da diverse alluvioni; altri abitanti sono arrivati dalle provincie a est del paese, dove il conflitto non si è mai sopito.

Le attività economiche nel quartiere sono l’agricoltura di sussistenza e i piccoli commerci del mercato informale. La zona è sabbiosa, le case spesso di lamiera o cartoni. Il governo ha promesso interventi per migliorare le infrastrutture, ma per il momento non sono stati realizzati.

Mancano strutture sanitarie e poche sono le scuole: la missione ne gestisce due, cercando di sopperire alle gravi carenze del sistema educativo e di raggiungere i tanti bambini non scolarizzati.

Per far fronte ai bisogni sanitari della zona, i missionari della Consolata stanno ultimando un centro di salute composto da dispensario e maternità. Una delle esigenze è quella di garantire il costante aggiornamento attraverso corsi di formazione del personale sanitario.

Donatore: donatore privato

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MaterDeiKin

La comunità di Mater Dei

Mobilio, libri e costruzione dei bagni pubblici per la scuola San Giuseppe d’Arimatea

La parrocchia di Mater Dei parrocchia si trova nel comune di Mont Ngafula; ha una superficie di 358,9 chilometri quadrati e più di 263.708 abitanti.

Mont Ngafula si trova ad affrontare gravi difficoltà legate all’erosione del suolo, al degrado delle infrastrutture, alla mancanza di corrente elettrica e di acqua in molti quartieri.

Sono urgenti ma da anni rimandati la manutenzione delle strade di interesse comunale, tutte in dissesto, la canalizzazione delle acque piovane e la lotta contro l’abusivismo edilizio.

In questo quartiere i missionari della Consolata gestiscono una scuola primaria e una secondaria che garantiscono a bambini e adolescenti l’accesso all’istruzione nonostante l’indigenza delle famiglie.

In questi istituti scolastici è ora necessario un lavoro di miglioramento infrastrutturale poiché mancano attrezzature scolastiche, elettricità, acqua potabile e bagni pubblici.

Intervento: costruzione dei bagni, acquisto e installazione del mobilio, acquisto dei libri per la scuola

Beneficiari: i 438 alunni della scuola San Giuseppe d’Arimatea

Donatore: donatore privato

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Uno dei pozzi costruiti nel 2013 con il progetto Acqua per la salute

Scavo e riparazione di pozzi all’Ospedale di Neisu

L’Ospedale Nostra Signora della Consolata di Neisu cominciò le proprie attività come dispensario nel 1984 grazie all’impegno dei missionari della Consolata.

Nel corso degli anni, il dispensario si è ampliato fino diventare un ospedale e, oggi, l’ospedale e la rete di centri e postazioni sanitarie (centres e postes de santé) ad esso collegata sono diventati un punto di riferimento per tutta la zona.

La postazione sanitaria più lontana si trova a 67 chilometri dall’ospedale.

L’ospedale ha una capacità d’accoglienza di 146 posti letto, e impiega quattro medici, 51 infermieri (di cui venti nei centri periferici) e 51 impiegati di supporto.

Con questo personale, l’ospedale riesce a effettuare annualmente circa seimila consultazioni e a ospedalizzare intorno alle cinquemila persone l’anno.

Nel 2014 ha effettuato più di 400 operazioni chirurgiche mentre i parti sono stati poco meno di seicento.

Offre servizi quali: ambulatorio, farmacia ospedaliera, laboratorio analisi, radiologia, centro nutrizionale (Centre Bolingo), servizio di medicina preventiva di comunità, odontoiatria, fisioterapia, UU.OO di Medicina, Chirurgia, Pediatria, Ginecologia, Ostetricia.

Inoltre garantisce terapie e cure preventive (salute materna e infantile, educazione sanitaria, salute comunitaria).

Fondamentale per l’assistenza sanitaria è la disponibilità di acqua pulita. Allo stato attuale, in alcuni centri periferici, i pozzi sono gravemente danneggiati e devono essere riparati o scavati ex-novo

Intervento: scavo e/o riparazione di due pozzi

Donatore: donatore privato

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Lo scavo del pozzo

Padre David con i beneficiari

L’acqua sul fondo del pozzo