Microprogetti Brasile


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Formazione musicale e corsi di danza per i gioveni di Japerí

Il progetto è rivolto ai giovani di Japerí, nella diocesi di Nova Iguaçu, Stato di Rio de Janeiro. Si tratta di un’area disagiata dove i giovani vivono situazioni di marginalizzazione e disoccupazione.

La precarietà li espone al rischio di dover accettare lavori lesivi della dignità e ai contatti con contesti di criminalità organizzata.

Il progetto si propone di contribuire a creare occasioni di aggregazione giovanile, di confronto e dibattito attraverso lo studio della musica e della danza. Sono state acquistati: un flauto, cinque chitarre, spartiti, leggii e altro materiale per lo studio della musica. Le lezioni di chitarra sono iniziate nell’agosto 2018, con 12 studenti.

I corsi di danza saranno avviati nel mese di dicembre 2018.


Sostegno all’impiego, all’animazione e alla formazione di giovani della regione del Baixo Cotingo

Il progetto si svolge nella Terra Indigena Raposa Serra do Sol (TIRSS), Stato di Roraima, nord del Brasile. Mira a favorire la formazione di tre giovani come autisti (motoristas) e a dotare il gruppo giovanile facente riferimento alla missione degli strumenti necessari per la formazione e l’animazione.

Ad oggi, dei tre allievi motoristas due hanno passato la prova teorica al secondo tentativo e il terzo deve ripeterla per la terza volta, riprova, questa, del livello di istruzione non sufficiente di molti giovani locali. È stato completato l’acquisto dell’attrezzatura per i corsi di formazione per l’animazione e cioè un laptop, un telo per proiezioni, microfoni, casse, stampante/ fotocopiatrice.


Progetto avicoltura Kariwanayamî’ paninnan anna (Siamo avicoltori) – Surumu

Il progetto si svolge a Surumu, uno dei centri nevralgici della vita comunitaria nella Terra Indigena Raposa Serra do Sol (TIRSS), Stato di Roraima, nord del Brasile. È rivolto a 32 studenti del Centro di formazione indigeno di Surumu e consiste nell’avvio di una piccola attività avicola e nella relativa formazione dei giovani su avicoltura e gestione di attività generatrici di reddito.

Le attività previste sono la ristrutturazione del pollaio, la pulizia del terreno circostante, l’installazione degli impianti idraulico ed elettrico, la costruzione della mangiatoia e dell’abbeveratoio per i polli, la disinfezione del sito, la collocazione dei polli, l’acquisto della dotazione iniziale di mangime.


Formazione in informatica dei giovani – Surumu

Il progetto si svolge, come il precedente, presso il Centro di Formazione indigeno di Surumu. Coinvolge ragazzi fra i 13 e i 25 anni che stanno seguendo il ciclo di studi secondario o che vogliono entrare all’Università.

Si prevede di organizzare il corso di informatica per permettere ai ragazzi di acquisire i concetti di base dell’informatica semplice, conoscere il sistema operativo e i principali programmi di elaborazione testi o di calcolo. Fra le attività sono previsti la ristrutturazione del piccolo edificio dove si svolgerà la formazione, l’acquisto e l’installazione di 10 PC, 10 tavoli e una stampante, l’acquisto di materiale di cancelleria e l’avvio dei corsi.


MORE´SAN ESENYAKAMANTO’ – Progetto di artigianato per i giovani indigeni makuxi, Centro Willimon

Il progetto, rivolto ai giovani del Centro Willimon, nella regione Serras della Terra indigena Raposa Serra do Sol, ha per obiettivo l’avvio di attività artigianali come la produzione di manufatti in legno e di pentole in terracotta.

Le attività previste sono la predisposizione di uno spazio dove tenere i corsi e collocare i laboratori di artigianato e l’acquisto dell’attrezzatura necessaria per il lavoro manuale.

La prima parte, consistente nella costruzione di uno spazio coperto in legno, è terminata a ottobre 2018 e sono in corso la formazione e l’avvio delle attività artigianali.

Terra indigena Raposa Serra do Sol

I microprogetti nella Terra indigena Raposa Serra do Sol (TIRSS)

di quest’anno sono tutti a sostegno dell’istruzione e, in particolare, dello sforzo delle comunità indigene di darsi strutture adeguate per portare avanti una formazione che sia in armonia con la cultura e la lingua indigena. In un momento in cui i diritti dei popoli indigeni del Brasile continuano ad essere minacciati e violati, realizzare progetti come questi significa sostenere un’istruzione che contrasti il tentativo di omologare queste popolazione e, al contrario, ne valorizzi la cultura e la ricchezza. In una di queste scuole si svolgerà inoltre un corso di formazione su tematiche legate alla protezione dell’ambiente.

Costruzione di una piccola scuola a Pedra Preta, Regione Serras
Formazione sulla protezione dell’ambiente a Campo Formoso, Regione Serras

Costruzione di due aule nella comunità indigena Pedra do Sol, Regione di Surumu
Costruzione di due aule nella scuola statale Índio Luiz, regione di Raposa
Costruzione di due aule nella scuola statale Índio Petrolino nella Comunidade Bismark, Regione di Raposa

Un’immagine di un momento della sensibilizzazione

Il progetto di formazione degli afrodiscendenti a Japeri

A Japeri, stato di Rio de Janeiro, i missionari accompagnano la comunità afrodiscendente nella ricerca e valorizzazione della cultura afro-brasiliana e delle sue origini.

Il microprogetto in corso mira a rendere disponibile uno spazio dove collocare ed equipaggiare una piccola biblioteca, a incoraggiare la ricerca e l’approfondimento, a organizzare visite ai quilombos – gli insediamenti originariamente fondati dagli schiavi africani per sfuggire alla schiavitù – e al museo Afro.


Baixo Cotingo, il generatore per il pozzo

Perforazione e messa in opera di un pozzo artesiano che serva la scuola Índio Prurumã II e la comunità circostante

La scuola statale Índio Prurumã II (Roraima, Brasile) ha 85 alunni e 9 professori, con crescenti richieste di iscrizione ogni anno. Le quattro esistenti aule sono di fango, lamiera, pali e assi di legno. Lo Stato ha riconosciuto la scuola ma non le fornisce le risorse necessarie per costruire delle strutture più stabili e adeguate, per cui i ragazzi si trovano a far lezione in condizioni precarie che diventano insostenibili durante le piogge. Grazie a un microprogetto del 2016, la parte di costruzione delle aule è stata completata.

La scuola, come d’altronde l’intera comunità, non dispone però ancora di fonti d’acqua affidabili e igienicamente sicure. Fra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 un’ondata di siccità particolarmente forte ha messo a dura prova la popolazione locale, costretta a dipendere giornalmente dall’arrivo del camion–pompa inviato dal Municipio o a utilizzare fonti d’acqua di fortuna, con tutte le conseguenze negative sotto il profilo igienico-sanitario.

Ad oggi è stato acquistato il generatore che garantirà il funzionamento della pompa, mentre sono in corso i lavori per realizzare lo scavo e il completamento del pozzo.

Intervento: perforazione e messa in opera di un pozzo artesiano che garantisca acqua pulita alla scuola e alla comunità circostante.

Beneficiari: 85 bambini della scuola e le loro sette comunità indigene di cui fanno parte.

Donatore: donatore privato

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BaixoCotingo

La scuola statale Índio Prurumã II prima della realizzazione del progetto

Costruzione di quattro aule nella scuola statale ÍNDIO PRURUMÃ II, regione del Baixo Cotingo, Terra Indígena Raposa Serra Do Sol.

La scuola statale Índio Prurumã II ha 85 alunni e 9 professori, con crescenti richieste di iscrizione ogni anno. Le quattro esistenti aule sono di fango, lamiera, pali e assi di legno. Lo Stato ha riconosciuto la scuola ma non le fornisce le risorse necessarie per costruire delle strutture più stabili e adeguate, per cui i ragazzi si trovano a far lezione in condizioni precarie che diventano insostenibili durante le piogge.

La scuola, come d’altronde l’intera comunità, non dispone di fonti d’acqua affidabili e igienicamente sicure. Fra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 un’ondata di siccità particolarmente forte ha messo a dura prova la popolazione locale, costretta a dipendere giornalmente dall’arrivo del camion–pompa inviato dal Municipio o a utilizzare fonti d’acqua di fortuna, con tutte le conseguenze negative sotto il profilo igienico-sanitario. Per questo è in corso un progetto che ha come obiettivo quello di dotare la scuola di un pozzo.

Intervento: costruzione di quattro aule che sostituiscano le attuali quattro strutture precarie.

Beneficiari: 85 bambini della scuola e le loro sette comunità indigene di cui fanno parte.

PROGETTO COMPLETATO


Terra Madre: scuola di formazione in agricoltura e impianto di irrigazione a Maturuca

Maturuca

La comunità di Maturuca

Uno degli elementi chiave per la sopravvivenza dei popoli indigeni è dato dalla sovranità alimentare e dall’autonomia economica. In passato, la campagna Una vacca per l’Indio – promossa dai missionari della Consolata insieme agli indigeni del Roraima – ha fatto la differenza per questi popoli, che ora possono contare su bestiame proprio e non dipendere più dagli aiuti, peraltro sempre scarsi, dello Stato. Per poter continuare e rafforzare questo sforzo di indipendenza, la comunità ha richiesto ora supporto in ambito agricolo.

La zona di Maturuca è idro-geologicamente più favorita rispetto ad altre aree dell’Amazzonia. Quello che manca, però, è un sistema di canalizzazione delle risorse idriche che permetta l’irrigazione e, di conseguenza, la coltivazione anche nella stagione secca.

Inoltre, la comunità locale vuole formare i propri membri a un’agricoltura efficiente e rispettosa dell’ecosistema. L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani in una fase estremamente delicata della storia delle lotte indigene: la crisi economica degli ultimi anni ha spinto anche molti giovani indigeni a guardare alla città come al luogo dover cercare fortuna. Molti però si trovano a vivere di espedienti nelle periferie urbane.

La formazione di qualità sull’agricoltura biologica che questo progetto vuole fornire rappresenta una valida alternativa per qualificare i giovani e creare direttamente sul territorio attività generatrici di reddito.

Intervento: Costruzione della scuola di formazione in agricoltura e del sistema idrico per l’irrigazione

Beneficiari: 523 indigeni makuxì

PROGETTO COMPLETATO


Assistenza sanitaria di base in terra indigena

I leader e le comunità indigene, hanno fra le proprie priorità il miglioramento della qualità della cura dei pazienti indigeni che si rivolgono ai centri di salute per ricevere diagnosi e trattamento dal personale sanitario medico e dagli agenti di salute.

Ogni comunità ha il suo agente di salute, una figura di raccordo fra personale sanitario e comunità. Alcune comunità hanno costruito autonomamente un proprio centro di salute per la cura dei pazienti ma, nonostante sia stato creato anche un Segretariato Segreteria Speciale della Salute Indigena (SESA), c’è ancora l’esigenza di costruire alcuni centri sanitari e di migliorare strutture esistenti.

Intervento: i leader della regione hanno deciso di chiedere un sostegno per soddisfare la richiesta delle comunità São Mateus, Sol Nascente e São Felipe per la costruzione di tre centri di salute.

PROGETTO COMPLETATO

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